lunedì 8 febbraio 2010

C'era una volta...

... una bambina di nove anni che alla fine del lungo corridoio buio della casa della nonna scopre uno sgabuzzino a muro pieno di tesori, che la nonna dona volentieri alla nipotina, e visto che alla piccola i ferri da maglia sembrano troppo complicati si butta sugli uncinetti e le tante lane soffici e colorate: un pò per gioco e un pò per sfida, con l'aiuto di un piccolo libretto, ecco arrivare quasi per magia piccole presine, vestini e cappellini per bambole...

... la ragazzina cresce un poco e lasciati lana e uncinetto (non venivano mai come voleva lei) passa dall'armadio a muro della nonna alla cantina-officina del nonno, e per il compleanno della mamma che voleva un dondolo e una sedia a dondolo prende da una cassetta degli attrezzi un matassa di filo di ferro e un paio di tronchesi e con pazienza e qualche taglietto eccoli pronti, altezza 25 cm in tutto ma pronti...

... la ragazzina ormai e' diventata lei una mamma, anzi ormai lo è quasi per la seconda volta, e qualcosa stuzzica la sua attenzione, delle scatoline di perline colorate da poter combinare a piacere per ottenere ancora delle cose belle per lei e per chi le sta intorno, insieme a piccole pinze e fili metallici argentati (stavolta niente taglietti sulle mani, il filo è morbido)...

... sempre insoddisfatta, anche da mamma, eh! Non trova mai perle carine nella sua piccola città, e attraverso uno schermo tecnologico e un pò magico scopre un mondo di cose bellissime e dei piccoli panetti, tipo il didò delle sue bimbre, ma che con un pò di calore può diventare quello che la sua fantasia permette alle sue mani di creare...

... cercando spunti per la sua fantasia trova dei posticini speciali sullo schermo virtuale, ma che nascondono persone speciali e dolcissime con cui chiacchierare e chiacchierare e chiacchierare...

... il mondo reale però non sempre è una favola da "c'era una volta", e persone che prima sembravano speciali in realtà lo sono un pò meno, e questo la porta poco per volta a lasciare ferme prima le mani e poi la fantasia, perchè dov'è la fantasia quando sono i genitori adolescenti (ormai nonni) che caricano i figli (ormai genitori) dei loro problemi senza curarsi dei loro sentimenti?...

... un bel giorno però arriva il momento di dire: "Basta!" e di lasciare le persone nel loro brodo, continuando a volergli bene senza però farsi più travolgere; ed ecco che la fantasia ricomincia a uscire, a volersi affacciare sullo schermo virtuale per fare il pieno di cose carine, e le mani piano piano ricominciano a prudere, per la voglia di creare ancora qualcosa da sole. E un sogno si affaccia all'orizzonte, la casina delle favole dovrebbe in qualche mese diventare un piccolo castello, e in questo sogno ci sono per un pochino degli spazi ridotti, e le mani riprendono un sogno più piccolo ma di tanti anni fa, solo un pochino più coraggioso: stavolta la mamma-bambina dall'armadio della nonna tirerà fuori con le lane morbide e colorare non solo gli uncinetti ma anche i ferri da maglia, ma non più per le bambole: per le due bimbe che ogni giorno regalano tanto amore alla loro mamma...

Un abbraccio

Marilù